La terra che
insegna a vivere.
Perdasdefogu è uno dei luoghi al mondo con la più alta concentrazione di centenari. Non è un caso. È il risultato di un’aria, di una terra e di un ritmo di vita che si tramandano da generazioni. Da questa stessa terra nasce il nostro vino.
Rocce scistose,
aria di montagna,
silenzio.
L’Ogliastra è una delle terre più remote e intatte della Sardegna. Suoli scistosi, poveri e drenanti che non lasciano spazio alla quantità. Costringono la vite a scavare in profondità e a concentrare ciò che conta.
A 650 metri le escursioni termiche preservano profumi e acidità. Il vento pulisce. Il sole matura. Il tempo fa il resto.
“In questo posto la gente non muore.
Si dimentica di farlo.”
Perdasdefogu è parte della Blue Zone sarda, una delle cinque aree del mondo dove la concentrazione di ultracentenari è statisticamente anomala. Gli studiosi cercano ancora una risposta definitiva. Gli abitanti la conoscono già: aria, terra, comunità e il vino giusto al momento giusto.
Chi conosce il valore
di cent’anni.
Una centenaria di Perdasdefogu con la bottiglia Centu e 7.
La bottiglia Centu e 7, nelle mani di chi porta con sé la memoria del territorio.
Centu e 7 entra nelle case di Perdasdefogu, tra chi ha visto nascere e crescere questa terra.
Cento e oltre.
Un nome che è un omaggio a questo territorio e a chi lo abita. In sardo prusu significa oltre. Una promessa di longevità e rispetto.
Due centenari custodiscono il primato Guinness di Perdasdefogu: una storia scritta insieme.
Un brindisi alla terra e al tempo, con Centu e 7 tra le mani.
Non chiedere alla terra
più di quanto possa dare.
60–70 quintali per ettaro, non di più. Quando la vite produce troppo si stanca, perde carattere, dimentica chi è. Come le persone.
La lavorazione meccanica riguarda solo il suolo. Tutto il resto viene fatto a mano, con pazienza. Non c’è fretta, qui.
